on air: la playlist del sito dei Distillers
I miei coinquilini passano la loro vita davanti alla tv. in simbiosi con il divano chiaramente. la loro è una vita quasi meno impegnata della mia. e questo vuol dire che sono davvero messi male.
Nella mia facoltà ci sono tag, stickers, disegni, pezzi e scritte veramente ovunque. sui muri, sulle porte, sugli armadietti, sui banchi. alcuni sono davvero stupendi. le accademie di belle arti sono un pò tutte così. alcune persone di mia conoscenza si potrebbero perdere a fare mille foto.
Nella mia via ci sono un sacco venditori ambulanti di frutta e verdura. e si mettono tutto il giorno davanti al supermercato e ai negozi di alimentari.
Per la maggior parte delle ragazze avere un taglio di capelli e un colore unico è un optional. quindi mi sento molto a mio agio. anzi. medito nuove tinte.
Ogni tanto, nei mille parchi sparsi per la città, gruppi di ragazzi improvvisano piccoli rave con bonghi, djembe e simili. durano non più di un’ora. poi si disperdono. il migliore e più divertente che ho visto è stato al Parque del Retiro, domenica pomeriggio. cose che meritano davvero.
C’è un sacco di gente che gira tranquilla a piedi e beve a qualsiasi ora del giorno e della notte. che sia l’una di pomeriggio o le 6 di mattina. e non solo in centro, proprio in qualsiasi zona della città.
Il Rastro la domenica mattina è davvero qualcosa di incredibile. un mercatino essenzialmente. ma è di una grandezza sconcertante. e si trova qualsiasi cosa nel vero senso della parola, sia usata che nuova. mobili, vestiti, scarpe che escono direttamente dagli anni ‘80, pacchi di 100 dvd a 10 euro, figurine, vecchie reflex, lampade che sembrano appena tirate fuori dalla cantina da tanta polvere che hanno sopra, spille fatte a mano con stoffe, pezzi di computer inutilizzabili. parecchi negozi della zona restano aperti anche se è domenica mattina. i bar sono strapieni di gente che beve birra a qualsiasi ora.
Devo cercare una polaroid la prossima volta che vado. adoro le polaroid.
Se ti vuoi ubriacare, il posto più economico per farlo è sicuramente la caffetteria dell’università. e nessuno ti dice nulla. puoi anche farti passare la sbornia nel giardino interno, rilassandoti e stando disteso al fresco sotto un albero.
Alcune lezioni finiscono alle 10 di sera. Al poli alle 8 è già tutto chiuso.
La mattina ti svegli, ci sono 17 gradi e un vento fastidioso che ti costringe a mettere felpa e sciarpa leggera. Il pomeriggio esci in giardino per pranzare, ci sono 29 gradi e vorresti avere in borsa un costume da bagno.
Oggi sono iniziate le lezioni.
Vado a prepararmi la cena.
Il primo pasto normale della giornata.